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23 Giugno 2019

La mia Madrid: dalle tapas alla cena gourmet (cibo, cibo e ancora cibo)

In una vita precedente ero spagnola e sono nata proprio a Madrid, questa capitale europea più giovane di altre, vivace e mai stanca.

Di Madrid mi piace la luce. E l’odore. E i rumori. Mi piace quella sensazione di città sempre attiva, piena di cose da fare, luoghi da vedere e persone da incontrare. Ci sono stata ormai tante volte, non posso dire di conoscerla tutta, ma lei mi accoglie bene, tanto che non escludo di tornarci ancora. Inutile scrivere una guida ai ristoranti stile Michelin; più volentieri vi racconto cosa è piaciuto a me e perché lo rifarei.

Il cibo. In Spagna si mangia benissimo, magari meno vario che in Italia (e chi ci batte?!?), ma ottimo: jamòn superbo e goloso, olio delizioso, albondigas (polpette) saporite, churros e cioccolata peccaminosi, tortillas sostanziose, patatas bravas che gareggiano con le patate fritte, gamberi e paella che riempie occhi e stomaco. Ogni regione della Spagna ha le proprie specialità e io vedo Madrid come un collettore di eccellenze, dove puoi trovare tutto ed esperimenti modernissimi.

Quindi: cosa mi suscita ricordi belli?

Il Mercado di San Miguel

Vicino a Plaza Mayor, è comunque in una posizione tranquilla. Per i fiorentini ricorda tanto il Mercato Centrale, è la versione più piccola della Boquerìa di Barcellona, è il luogo dove puoi mangiare ogni tipo di tapas in un ambiente maestoso di inizio ‘900. La struttura originale di ferro ne fa un posto elegante, tempio gastronomico di Madrid dove trovare tutte le specialità della cucina spagnola, dai frutti di mare della Galizia al miglior jamòn ibérico, dai formaggi delle Asturie al vino più rinomato. Io consiglio di visitarlo anche solo per riempirsi gli occhi di colori e il naso di odori veraci. Consiglio di stare zitti ad ascoltare chi ci lavora e passeggiare per ammirare l’eleganza dei banchi perfettamente coordinati. E poi consiglio di pranzarci piluccando quel che più piace da ogni banco e terminando con uno dei dolci deliziosi, che sia una crema catalana o un succo di frutta fresca delizioso.

Los Cien Montaditos

E’ una catena di locali che ormai è arrivata anche in Italia, ma in Spagna è ancora un luogo dove gustare materie prime particolari e fresche. In pratica è una sorta di fast food di piccoli panini: 100 tipi per 100 farciture diverse, dai gamberetti al jamòn, dal queso (formaggio) alla salsiccia. Entri, scrivi il tuo ordine su un foglietto che riporta il numero di ogni panino, paghi e attendi di ritirare il tuo tagliere. Ho scoperto questa catena nel 2009 quando ho fatto un viaggio itinerante di 20 giorni in Spagna, ma l’anno scorso ho visto diversi progressi con pane di vari tipi (integrale, senza glutine, ecc.) e nuove farciture più azzardate. Niente di raffinato, ma buono per un pranzo veloce e divertente per i bambini. Un locale è in Calle Mayor, a pochi passi da Puerta del Sol e un altro vicino al Palazzo Reale, subito dopo Plaza de Oriente.

Pasticceria La Mallorquina

Questa caffetteria risale al 1894 e mi ricorda il capodanno del 2005. Era il periodo in cui andavo matta per i locali storici e il tè delle cinque con i biscotti. Volevo quindi sedermi al tavolo di questa pasticceria per vedere che stile avesse e cosa si provasse. Devo dire che rimasi un po’ delusa dall’ambiente, niente a paragone dello sfarzo delle pasticcerie storiche fiorentine come Scudieri o Paszkowsky. Ma poi capii quello stile: era la Spagna che ce l’aveva fatta, era Madrid che superava momenti storici complessi, era la bontà del prodotto che supera l’estetica del luogo. Nel 2018 questa caffetteria è ancora simbolo di tradizione e produzione artigianale, con paste fresche sfornate ad ogni ora. In Puerta del Sol, all’angolo con Calle Mayor.

Cioccolateria San Ginés

Non è visitare Madrid senza churros y chocolate, cioè pasta fritta intinta nella cioccolata calda. Questo posto, vicino a Puerta del Sol, è del 1894, è sempre aperto e conserva lo stile di fine Ottocento, con tavoli in marmo bianco e bancone con le tipiche piastrelle azzurre. C’è quasi sempre la coda per accomodarsi: prima fate lo scontrino e poi i camerieri vi faranno sedere, d’estate ai tavoli all’aperto e d’inverno nella sala interna. Io ho bevuto la cioccolata calda in pieno agosto, lo ammetto… per i Madrileni è la prima cioccolata da bere a Capodanno.

La Barraca

Era il 1998, Des’ree cantava Life e io conoscevo una delle mie migliori amiche durante il mio primo viaggio in Spagna. La maestosa paella valenciana del ristorante la Barraca mi ricorda i nostri 24 anni. E’ un ristorante a tutti gli effetti, con tanto di tovaglia e coprimacchie, elementi decorativi tradizionali alle pareti e la vera cucina spagnola da più di 80 anni. Vale il viaggio.

Il Mercado di San Antòn

L’ho scoperto durante l’ultimo viaggio, grazie alla curiosità della persona che era con me e che non aveva mai visto Madrid. Più piccolo dell’altro, si trova nel frizzante quartiere di Chueca e mi è sembrato più vero, più rionale, più vissuto. Anche qui il mercato tradizionale si incrocia con banconi e tavoli in legno dove poter mangiare. Lo consiglio per un pranzo veloce e tranquillo.

Los Monte de Galicia

Cercate un ristorante gourmet per una serata intima? Questo posto è un po’ defilato dal centro, nel quartiere della Guindalera, raggiungibile con la metro. Per me è uno dei migliori ristoranti della città, curato, elegante ma non formale, con un servizio premuroso, attento e gentile. Offre un menù gourmet ampio,  con cucina tradizionale e alcune rivisitazioni interessanti. Le sardine affumicate con tartare di di guacamole erano deliziose, corpose e delicate e le polpettine di baccalà si scioglievano in bocca. Il burger di Wagyu non deluse le mie aspettative e la guancia di vitello brasata era perfetta e abbondante. Finimmo la cena con una torta di formaggio gallego e confettura di mango offerta dalla casa e buonissima. Fu la degna conclusione di una giornata perfetta, in giro fra cattedrali e musei!

Rosi La Loca Taberna

Questo originale posticino rimane proprio sotto Puerta del Sol. Lo vedrete subito perché fuori c’è sempre la coda e l’ingresso è adorno di enormi fiori colorati; all’interno lampade vistose e dettagli in pietra. E’ stata la cena dell’ultima sera a Madrid, dopo aver camminato tutto il giorno fra musei e parchi. Il ricordo è indelebile, da tornarci sempre. In una taverna che associa cucina tradizionale e tapas, l’accoglienza è efficiente e gentile, il servizio curato e divertente e le pietanze ben cucinate con sapori ottimi e ben definiti. Io ricordo distintamente la burrata con pomodorini e pesto iniettato fresco, il solomillo tenero e gustoso e soprattutto la super tapa della settimana: l’hamburger di gamberi e mango.

 

Museo del Jamòn

Ce ne sono ovunque e ovviamente è il regno del prosciutto iberico, quello buono, quello che quando lo mangi è talmente lucido da lasciarti l’impronta.  Sembra un’esagerazione, ma si tratta veramente di un prodotto superlativo che merita il prezzo esorbitante che ha. Qui però solo un assaggio: troppo commerciale per i miei gusti.

Hard Rock Cafè

Per gli amanti del genere, c’è un tempio della musica anche a Madrid. Ne ho visti di più belli, ma merita la sosta; non attardatevi qui per un pasto: Madrid offre ben altro!

Plaza Mayor

Tutta la piazza, bellezza mozzafiato a parte, è un ristorante/caffetteria a cielo aperto. C’è di tutto per tutti i gusti, dai churros alle tapas, dai gamberi al jamòn, ma la vedo molto turistica, giusto per un caffè o una bibita veloce. Ricordo una spremuta e birra nella romantica luce del tramonto che colora gli edifici.

Hotel Lusso Infantas

Un buon viaggio dipende anche da come ti coccoli. Il Lusso Infantas è un bell’hotel 4 stelle, in posizione centrale ma leggermente defilato, interno alla Gran Vìa e vicino a tutto: metro, musei, ristoranti, parchi. Oltre a ottimi servizi e camere eccellenti, mette a disposizione gratuita degli ospiti Handy, lo smartphone che si può utilizzare liberamente per la città per internet, telefonate illimitate e guida on line. Se prenotate con un po’ di anticipo, potete spuntare una tariffa della doppia sui 110/120 euro.

Sicuramente ci sono altri mille e più luoghi strepitosi, ma per ora questi sono legati a viaggi memorabili. E i vostri?

 

p.s. Mi scuso con chi di voi conosce lo spagnolo fluentemente: nell’editing WordPress non riesco ad impostare correttamente gli accenti. Orrore!

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